Cos’è la ginnastica ipopressiva?
Benvenuta a un nuovo appuntamento del mio blog. Se sei qui per la prima volta, mi presento: sono Selene, chinesiologa specializzata in ginnastica ipopressiva e in allenamento rispettoso del pavimento pelvico e delle problematiche addominali.
Nell’articolo di oggi voglio rispondere a una domanda che mi sento rivolgere spesso, ovvero: “Ma cos’è esattamente la ginnastica ipopressiva?”. Se non ne hai mai sentito parlare, sei nel posto giusto!
Le origini: una ginnastica nata per le donne nel postparto
La ginnastica ipopressiva nasce inizialmente come strumento di supporto per le donne nel periodo postparto, con l’obiettivo di aiutarle a risolvere le problematiche pelviche e addominali che spesso accompagnano questa fase della vita.
Col tempo, però, si è rivelata qualcosa di molto più ampio: è infatti una ginnastica completa, che considera il corpo a 360 gradi, adatta perciò a chiunque voglia prendersi cura di sé in modo profondo e rispettoso.
I quattro principi fondamentali della ginnastica ipopressiva
Ciò che rende l’ipopressiva davvero speciale è il suo approccio su quattro principi distinti ma interconnessi, da seguire in un ordine preciso – perché ciascuno costruisce le basi per il successivo:
- la respirazione ipopressiva (o costale laterale), che mobilizza il diaframma in modo profondo e a basso impatto, lavorando sull’espansione orizzontale della gabbia toracica;
- l’autoallungamento assiale, che agisce sulla qualità della postura e sul modo in cui carichiamo il corpo ogni giorno;
- le posture neutrali, che lavorano sul sistema nervoso con l’obiettivo di riprogrammare i segnali che il cervello manda al corpo;
- il vacuum addominale, la componente più “scenica” della disciplina, che tuttavia funziona davvero solo se i tre principi precedenti sono stati acquisiti.
Non si tratta, quindi, di una disciplina che agisce solo sulla superficie. La ginnastica ipopressiva, con il suo approccio olistico, scava in profondità e lavora su livelli che spesso il movimento tradizionale non raggiunge.

Una ginnastica dolce che rispetta il corpo
Un aspetto che mi sta particolarmente a cuore, e che mi ha convinta ad approfondire questa disciplina, è la sua natura rispettosa del corpo.
L’ipopressiva non forza, non sovraffatica, non ignora i segnali fisici né i limiti individuali. Al contrario, li ascolta e li asseconda.
Ecco perché, già dalla prima lezione, le persone che seguo riportano delle sensazioni tangibili: una percezione di apertura, di leggerezza, un viso più rilassato, un addome meno gonfio. Non sono effetti lontani nel tempo: questi benefici arrivano subito, perché è così che il corpo risponde quando viene trattato con la giusta cura.
Per chi è adatta la ginnastica ipopressiva?
Nonostante le sue origini legate al postparto, l’ipopressiva è una disciplina adatta a chiunque voglia:
– migliorare la propria postura;
– lavorare sulla gestione dello stress;
– prendersi cura del proprio pavimento pelvico;
– o, semplicemente, muoversi in modo più consapevole.
Se vuoi scoprire com’è praticarla, continua a seguirmi qui sul blog o dai un’occhiata alla mia scuola online Spazio Movy. Ci alleneremo insieme, ovunque tu sia, anche se hai poco tempo a disposizione!
Scrivimi pure per qualsiasi curiosità.
Selene



