Facciamo il primo passo

Hai qualche dubbio sul tuo pavimento pelvico? Ecco cosa fare!

Ciao! Con il contenuto di oggi concludiamo la trilogia di articoli dedicati al benessere del pavimento pelvico. Nei due articoli precedenti abbiamo parlato dei segnali che esso ti manda, dai sintomi più evidenti a quelli meno ovvi (come la postura o lo stress), e spero che abbiano acceso qualche lampadina.

Ma c’è una domanda che mi arriva spesso, e che forse ti stai facendo anche tu in questo momento: “Ok, mi riconosco in alcune di queste cose. E adesso?”

Oggi voglio rispondere proprio a questo.

Il primo passo: una valutazione con il professionista giusto

Prima di tutto, una premessa importante: io sono una chinesiologa, e il mio lavoro non è fare diagnosi né trattare disfunzioni in fase acuta. Questo è il territorio di altre figure professionali – ostetriche, fisioterapiste del pavimento pelvico, infermiere specializzate – che hanno strumenti e competenze per valutare cosa sta succedendo davvero nel tuo bacino.

Ecco perché se hai dubbi, il consiglio più prezioso che posso darti è questo: prenota una valutazione del pavimento pelvico. Non aspettare che il sintomo peggiori. Non aspettare di “avere abbastanza certezza”. Una valutazione ti dà un quadro chiaro, e spesso scopri che la situazione è più gestibile di quanto immaginassi.

Dove entro in gioco io Il mio lavoro inizia dove finisce - o va in parallelo a - quello del professionista sanitario

Una volta che hai una valutazione, o anche mentre stai seguendo un percorso riabilitativo, il mio obiettivo è uno solo: aiutarti a ritornare a muoverti bene. Lo faccio attraverso due approcci principali:

  • Ginnastica ipopressiva: una tecnica posturale e respiratoria che lavora sul pavimento pelvico, riducendo la pressione addominale e migliorando il tono muscolare senza sforzo diretto;
  • Allenamento a basso impatto pelvico: un metodo che ti permette di allenarti senza sovraccaricare le strutture addominopelviche. Perché la soluzione non è rinunciare al movimento, ma imparare a muoversi in modo diverso.

Il corpo, infatti, non vive sul lettino. Vive mentre cammini, mentre porti la spesa, mentre giochi con i tuoi figli, mentre ti alleni. Ed è lì che i muscoli del pavimento pelvico devono imparare a lavorare di nuovo.

Non devi farlo da sola, e non devi farlo di persona

Una cosa che mi sta a cuore dirti è questa: prendersi cura del pavimento pelvico non richiede per forza di stravolgere la propria vita o di avere tempo infinito.

Nella mia scuola online Spazio Movy ho costruito un percorso pensato proprio per chi vuole integrare questi principi nella quotidianità, rispettando i propri ritmi. Puoi allenarti da casa, nei momenti che hai, con la guida di qualcuno che conosce le specificità del tuo corpo.

Se sei curiosa, visita il mio sito web. E, se mi scrivi direttamente, ti mando una demo gratuita per vedere come è strutturata la scuola – così puoi capire se fa per te prima ancora di iniziare.

Il percorso verso il benessere pelvico non è una corsa. È un ritorno, passo dopo passo, verso un corpo che si muove con armonia.

A presto!

Selene

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