Gli effetti di postura e stress

Come la postura e lo stress parlano al tuo pavimento pelvico

Benvenuta a questo secondo appuntamento del blog. Se nel primo articolo abbiamo mappato i segnali più “diretti” legati alla salute del pavimento pelvico, oggi voglio piantare un altro semino di consapevolezza. Spesso pensiamo al pavimento pelvico come a un distretto isolato, ma la realtà è che si tratta di una delle “bilance” del nostro corpo: influenza tutto il sistema e ne è costantemente influenzato.

Il mio obiettivo come chinesiologa non è “somministrare” soluzioni pronte, ma insegnarti ad abitare il tuo corpo, imparando a riconoscere come le tue abitudini quotidiane comunicano con i tuoi muscoli.

La postura, ovvero abitare il corpo con equilibrio

Il modo in cui stai nello spazio racconta molto della salute del tuo bacino. Spesso, senza accorgercene, manteniamo posture che caricano eccessivamente i muscoli pelvici. Il pavimento pelvico non lavora mai da solo. Il modo in cui stai nello spazio e come ti muovi (o non ti muovi) durante il giorno cambia la risposta di questi muscoli.

  • Il lavoro sedentario: passare tutta la giornata seduta per lavoro è una sfida per il bacino. Una postura con il bacino sempre “scucchiaiato” in avanti o, al contrario, un’iperlordosi molto accentuata, creano tensioni costanti.
  • Glutei e piriforme: attenzione ai glutei sempre troppo tesi. Il muscolo piriforme è un vicino strettissimo del pavimento pelvico: se è contratto (magari perché stiamo molto sedute o in posizioni scorrette), preme sui vasi e sui tessuti.

Questo può portare a sintomi fastidiosi come emorroidi, ragadi o dolore nella parte posteriore del bacino. Imparare a rilassare queste aree è fondamentale per ritrovare l’armonia.

Il respiro: il tuo alleato contro lo stress

Qui tocchiamo un punto centrale della missione di Spazio Movy: il piacere di stare nel corpo nonostante la vita frenetica. Il tuo pavimento pelvico e il diaframma lavorano in sinergia, come una pompa naturale. Se il diaframma è rigido, il pavimento pelvico non si muove e non si ossigena correttamente. Pensiamo a chi usa molto il diaframma, ad esempio per cantare: se non c’è coordinazione, la pressione può gravare in basso.

Stress e ``respiro corto”

Quando siamo sotto pressione entra in gioco lo stress, il grande nemico della nostra epoca frenetica, con il respiro che si fa superficiale e “alto”. Non solo: anche problematiche alle vie respiratorie, come una tosse ricorrente o un lungo raffreddore, possono riflettersi sul pavimento pelvico e creare una tensione cronica. Ecco perché prendersi del tempo per rilassarsi e respirare non è un lusso, ma un atto di cura per il proprio sistema nervoso.

Scosse e formicolii: la componente neurale

A volte il corpo ci invia segnali diversi dai classici dolori muscolari: piccole scosse elettriche, formicolii o un’improvvisa ipersensibilità nella zona genitale che non ha una causa dermatologica evidente. Spesso questi segnali dipendono dai nervi che attraversano il bacino e che possono essere compressi da una muscolatura troppo contratta.

Un approccio ``Evergreen``

Questo viaggio nella conoscenza di sé non serve a spaventarti, ma a darti gli strumenti per ottenere un benessere duraturo. Il movimento è il mezzo più potente che abbiamo per connetterci con noi stesse e riscoprire il piacere di muoverci con armonia.

Se hai poco tempo ma senti il bisogno di staccare e prenderti cura di te, nella mia scuola online troverai pratiche studiate proprio per integrare questi aspetti nella tua vita quotidiana, rispettando i tuoi ritmi e il tuo corpo.

A presto!

Selene

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